I punti che gli avevano dato sul petto gli facevano male.
Si sdraiò lentamente accanto a me nel letto e, come un bambino che si sente indifeso e vulnerabile, nascose il volto contro il mio petto. Continuai ad accarezzargli i capelli e le tempie ascoltando il suo respiro caldo farsi regolare.
Rimanemmo così per un tempo indeterminato, tutto quello che avevo nella testa scivolò nel cuore, prendendo le sembianze di un amore infinito durante il tragitto.




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